mercoledì 13 luglio 2011

una storia

in una villa immersa nel verde appartata dal piccolo borgo, si diceva che vivesse da molto tempo una creatura bellissima che aveva il potere di non invecchiare mai.
bellissima e misteriosa era rarissimo intravvederla dietro i vetri delle finestre o passeggiare al chiaro di luna nel folto giardino.
molti giovani del posto era quasi impazziti dal desiderio di vederla e di amarla, ma lei evanescente e fuggevole a volte appariva in tutto il suo fulgore e a chi avesse avuto la sua improvvisa visione si mormora che si sia lasciato languire d'amore e che non avesse trovato pace in tutta la sua vita.
era più di un secolo che questa leggenda resisteva e quando nel borgo giunse un bellissimo straniero che aveva ereditato da un lontano parente una casa e della terra proprio nel centro del paese ci furono scommesse e attese su come si sarebbe comportato questo giovanotto.
e così fu che anche lui, soggiogato dai racconti, si mise in testa di vedere la bellezza misteriosa e di mostrarla a tutti per sfatare la leggenda.
si rideva e si chiaccherava su questo progetto, ma il ragazzo di testa dura non si diede per vinto.
e fu così che in una notte chiara scavalcando il muro di cinta si incontrò con la misteriosa dama, rimanendo incantato dalla sua bellezza e dalla sua grazia.
in paese tutti attendevano il ritorno del giovane, ma egli non ritornò più, lasciando ogni cosa.
preferì rimanere con la sua dama e anche lui divenne leggenda.
oggi si racconta che nelle notti inondate dal chiarore della luna nel folto giardino passeggia una romantica coppia, sono Amore e Bellezza per sempre immortali nell'eternità.
lolita

1 commento:

  1. bellissima storia cara amica mia dell'anima, ne una anche io:

    Un celebre imperatore abbaside, tal Hārūn al-Rashīd, venuto a sapere che un poeta beduino di nome Qays si era perdutamente innamorato di Layla e per lei aveva smarrito la ragione, tanto a essere ribatezzato Majnun, il pazzo, fu vinto dalla curiosità di conoscere la donna che aveva causato tanta infelicità.

    Questa Layla doveva essere una creatura molto speciale, pensò. Una donna di gran lunga superiore alle altre. Forse è un’incantatrice di bellezza e fascino senza pari.

    Tentò così in ogni modo di vederla coi propri occhi.

    Finalmente un giorno Layla fu condotta la palazzo dell’Imperatore. Quando si tolse il velo Hārūn al-Rashīd rimase deluso.

    Non che fosse brutta, storpia o vecchia ma non era neanche una straordinaria bellezza. Era un normale essere umano, con normali esigenze e diversi difetti, una semplice donna come innumerevoli altre.

    L’Imperatore non nascose il proprio disappunto. “Sei tu la donna per cui è impazzito Majnun? Ma come, mi sembri così normale, cos’hai di tanto speciale?”

    Layla sorrise. “Si, io sono Layla. Ma tu non sei Maynun” rispose. “Dovresti guardarmi coi suoi occhi per risolvere il mistero che chiamiamo amore.”


    tratto dal libro 'Le quaranta porte' di Elif Shafak

    ciao cara Lolita!
    tuo john che vorrebbe saper amare.
    Carezze a Lulù ed un abbraccio a te!

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